Quando si parla dei pionieri italiani del web, il nome di Lorenzo Ostuni salta subito alla mente. Conosciuto ovunque come Favij, è diventato un vero simbolo del gaming online nel nostro Paese, e attorno alla sua figura ruota da anni una domanda ricorrente: quanto mette davvero in tasca?
In questo approfondimento proviamo a raccontare la sua carriera e a mettere ordine tra le cifre che circolano sul suo conto. Numeri, stime, acquisti e abitudini finanziarie: cercheremo di offrire un quadro il più realistico possibile, sempre citando le fonti disponibili sulla rete.
Chi è Favij, il ragazzo di Torino diventato leggenda del web
Dietro il nickname si nasconde un ragazzo del 1995. Ostuni è nato a Mappano, in provincia di Torino, e proprio da quella periferia ha costruito un impero digitale partendo da zero. La sua è la classica storia di chi ha trasformato una passione adolescenziale in un lavoro vero e retribuito.
Il percorso comincia prestissimo. Nel 2007 aveva già creato un primo canale ispirato al suo nome, mentre nel 2011 avviò insieme a due amici il canale TheSharedGaming. Quell’esperienza collettiva durò poco, perché il richiamo di un progetto tutto personale si rivelò troppo forte per lui.
Il salto verso la carriera individuale racconta bene il suo carattere. Favij aveva capito presto che voleva essere il volto e la voce di un progetto costruito attorno alla propria personalità, senza compromessi con altri. Quella scelta si sarebbe rivelata decisiva per tutta la sua ascesa successiva.
La nascita di FavijTV e la scalata al successo
La svolta arriva con il canale che porta il suo marchio. FavijTV nacque il 9 dicembre 2012 con un’attenzione particolare ai giochi indipendenti, raggiunse i centomila iscritti nel 2013 e il milione nel 2014, primo italiano a tagliare quel traguardo.
Un primato che gli ha regalato un posto nella storia della piattaforma.
Da lì la crescita non si è più fermata. Oggi il canale conta circa 6,7 milioni di iscritti e oltre 4 miliardi di visualizzazioni, tanto da farlo descrivere come uno degli youtuber più popolari d’Italia. Cifre che testimoniano quanto profondamente la sua figura sia radicata nella cultura pop nostrana.
Quanto guadagna Favij ogni mese
Veniamo alla domanda che tutti si pongono. Secondo varie fonti raccolte da Player.it, Favij guadagnerebbe complessivamente circa 50 mila euro al mese, con oscillazioni legate alle attività svolte e agli accordi conclusi di volta in volta. Una somma che comprende molto più della sola piattaforma video.
Se si guarda ai soli introiti del canale, le stime scendono. TPI ipotizza, incrociando visualizzazioni e numero di fan, una media vicina ai 680 euro al giorno, ovvero circa 20 mila euro mensili derivanti unicamente da YouTube.
Il resto arriva dalle sponsorizzazioni e dalle collaborazioni commerciali che accompagnano la sua immagine.
Le entrate reali e le cautele del diretto interessato
Bisogna però prendere queste cifre con le pinze, perché lo stesso Ostuni ha ridimensionato certi entusiasmi. In un video ha raccontato che, se un tempo guadagnava un dollaro ogni mille visualizzazioni, oggi porta a casa circa un quinto di quella somma. Un cambiamento importante nel modello economico della piattaforma.
Per questo motivo l’atteggiamento del torinese verso i soldi è prudente. Definitosi molto “tirchio”, Favij evita di spendere e ha deciso di mettere da parte più denaro possibile, consapevole che un domani le cose potrebbero cambiare in peggio.
Una filosofia lontana anni luce dallo sfarzo di molti colleghi del mondo social.
Investimenti, patrimonio e acquisti dello youtuber
Sul fronte del patrimonio complessivo circolano stime da diversi portali di settore. Il sito youtubers.me valuta il patrimonio di FavijTV attorno ai 5,38 milioni di dollari, con guadagni stimati di circa 1,21 dollari ogni mille visualizzazioni. Sono ovviamente calcoli approssimativi, utili solo come indicazione di massima.
Curiosamente, Favij ha sempre preferito spendere in esperienze piuttosto che in oggetti di lusso. Ha spiegato di non trovare senso nel pagare 500 euro una maglietta solo per il marchio, dichiarando invece di investire volentieri nei viaggi, come quello in Giappone in cui ha speso circa 2 mila euro.
Questo approccio al denaro lo distingue nettamente da chi ostenta auto costose e capi firmati sui social. Per lui il valore sta nel ricordo e nell’emozione vissuta, non nell’apparire. Un modo di ragionare che ha contribuito a mantenere la sua immagine credibile e vicina alla gente comune.
Le altre attività: libri, cinema e collaborazioni
Il suo giro d’affari non si esaurisce davanti a una webcam. Ha recitato da protagonista nel film Game Therapy uscito nel 2015 e nello stesso anno ha pubblicato con Mondadori il libro “Sotto le cuffie”, che ha superato le centomila copie vendute.
Due tappe che ne hanno ampliato enormemente la notorietà.
Le sponsorizzazioni con grandi marchi hanno completato il quadro delle sue entrate. Sempre nel 2015 firmò un contratto con la Panini, che realizzò un album di figurine a lui dedicato capace di vendere oltre un milione e mezzo di pezzi in un mese.
Un modello per la nuova generazione di creator
La parabola di Favij ha aperto la strada a molti ragazzi che sognano di vivere creando contenuti. Ha dimostrato che, con costanza e riconoscibilità, è possibile trasformare un hobby in una professione solida. La sua storia viene spesso citata come esempio quando si parla di lavoro digitale in Italia, così come accade per fenomeni internazionali del calibro di quanto profondamente la sua figura sia radicata.
Al tempo stesso il suo percorso offre una lezione preziosa sulla gestione del denaro.
Diversificare le entrate, non sperperare i guadagni e prepararsi ai cambiamenti del settore sono principi che rendono il suo caso interessante ben oltre i numeri, raccontando la maturità di chi ha saputo trasformare la fama in stabilità.

