Lionel Messi non ha più nulla da dimostrare sul rettangolo verde, eppure la sua carriera continua a entrare in nuove fasi.
Otto volte vincitore del Pallone d’Oro, campione del mondo con l’Argentina, l’asso di Rosario resta uno degli sportivi più ricchi e riconosciuti del pianeta, con un impero che va ben oltre il campo.
Quanto guadagna davvero il fuoriclasse argentino
Partiamo dai numeri ufficiali. Secondo la MLS Players Association, per la stagione 2026 Messi percepisce uno stipendio base intorno ai 25 milioni di dollari, con un compenso garantito complessivo di circa 28,3 milioni.
Una cifra che lo rende, senza margine di dubbio, il giocatore più pagato nella storia della Major League Soccer.
Il distacco dagli altri è impressionante. L’ala del LAFC Heung-min Son è il secondo della lista con 11,1 milioni, e i due sono gli unici giocatori della MLS con stipendi superiori ai 10 milioni. Un dato che fotografa quanto Messi sia un caso a parte dentro il campionato americano.
Un contratto diverso da tutti gli altri
Lo stipendio, però, racconta solo una parte della storia. Il comproprietario dell’Inter Miami Jorge Mas ha dichiarato che Messi incassa intorno ai 70-80 milioni all’anno, considerando le sponsorizzazioni e lo speciale accordo di condivisione dei ricavi firmato con Apple, partner dei diritti media della MLS.
La struttura commerciale costruita attorno al suo contratto è unica nel suo genere. Il suo accordo è legato agli sponsor della MLS Apple e Adidas, garantendogli una quota dei ricavi dagli abbonamenti al MLS Season Pass su Apple TV e dalle vendite di merchandising legate ad Adidas.
Un modello mai visto prima nel calcio nordamericano.
Le stime dei grandi osservatori economici
Le fonti più autorevoli concordano sulla grandezza delle cifre, pur con qualche differenza. Forbes ha stimato i guadagni annuali totali di Messi in 140 milioni di dollari, divisi tra reddito dentro e fuori dal campo. Una parte crescente arriva ormai dalle attività commerciali e imprenditoriali.
Il legame con l’Inter Miami, inoltre, riserva un dettaglio strategico per il futuro. L’accordo dà anche a Messi l’opzione di acquistare una quota di proprietà dell’Inter Miami dopo il suo ritiro. Un modo intelligente per restare protagonista del club anche una volta appesi gli scarpini al chiodo.
Questa prospettiva racconta bene la mentalità dell’argentino, ormai capace di ragionare come un vero imprenditore. Non si limita più a firmare contratti da atleta, ma cerca partecipazioni durature che possano generare valore anche quando la sua avventura da calciatore sarà definitivamente conclusa.
Un patrimonio da capogiro
Quando si passa al patrimonio complessivo, i numeri diventano ancora più imponenti. Secondo Celebrity Net Worth, la leggenda argentina detiene un patrimonio netto stimato attorno agli 850 milioni di dollari, che lo rende uno degli sportivi più ricchi del mondo. Alcune valutazioni si spingono anche oltre.
La ricchezza affonda le radici negli anni catalani. Nell’arco di una carriera professionistica lunga più di due decenni, Messi ha guadagnato circa 1,6 miliardi di dollari solo di stipendio. A questi si aggiungono le sponsorizzazioni storiche con marchi come Adidas, PepsiCo, Mastercard, Budweiser e Gatorade.
Il legame con Adidas merita una menzione a parte, essendo tra i più longevi e redditizi dell’intero mondo dello sport. Il marchio tedesco ha accompagnato l’argentino praticamente per tutta la carriera, dedicandogli linee di scarpe personalizzate e campagne pubblicitarie diffuse in ogni angolo del pianeta.
Gli investimenti che allargano l’impero
Fuori dal campo, Messi ha costruito un portafoglio d’affari solido e ben strutturato. Uno dei suoi principali interessi imprenditoriali è MiM Hotels, un marchio di ospitalità di lusso con proprietà in Spagna e Andorra: un portafoglio di sei hotel situati a Sitges, Ibiza, Maiorca, Baqueira, Sotogrande e Andorra.
La scelta delle località non è casuale. Si tratta di mete legate al turismo di fascia alta, capaci di attrarre viaggiatori facoltosi durante tutto l’anno. Un investimento pensato per generare entrate stabili e per associare il suo nome a un’idea di eleganza e comfort.
Nel campo immobiliare la mossa più clamorosa è arrivata con la quotazione in borsa.
Acquisti da sogno e case spettacolari
Come ogni grande campione, Messi non ha rinunciato a proprietà di enorme valore. Nella sua Rosario ha costruito un compound privato soprannominato “La Fortezza”.
La tenuta è stata realizzata su diversi lotti e comprende tra le 20 e le 25 stanze, un cinema, una palestra e un garage sotterraneo con spazio per circa 15 auto, con un costo di costruzione stimato attorno ai 4 milioni di dollari.
Anche in Florida la sua presenza si è fatta subito notare nel mercato del lusso. Messi ha acquistato una villa fronte mare da 10,8 milioni di dollari nella Florida meridionale e possiede altre case a Miami, tra cui un attico da 7,3 milioni a Sunny Isles Beach.
Ristorazione e nuove frontiere del business
La visione imprenditoriale si estende infine anche alla ristorazione e ai prodotti di consumo. Più di recente, Messi è diventato socio paritario di El Club de la Milanesa in Argentina, una catena con circa 70 locali.
Questo ingresso nel settore alimentare mostra la volontà di legarsi a marchi radicati nel proprio territorio d’origine. La milanesa, piatto simbolo della cucina argentina, rappresenta un richiamo emotivo forte per il campione, capace di unire radici personali e opportunità di guadagno concreto.
Accanto a questo progetto, Messi ha esteso la propria influenza anche a linee di prodotti e attività legate al suo nome, sfruttando una popolarità globale che pochi altri sportivi possono vantare, in una dimensione paragonabile a quella di rivali storici come Cristiano Ronaldo o di nuove stelle emergenti come Kylian Mbappé e Lamine Yamal. Ogni iniziativa diventa così un’occasione per rafforzare ulteriormente il suo marchio personale.

